Gonfiore addominale, la dieta migliore per stare bene

Soffri di gonfiore addominale e non sai quale dieta adottare per risolvere questo disturbo? Questa spiacevole sensazione di tensione nella zona dell’addome può diventare addirittura invalidante.

Questa condizione è molto comune tra uomini e donne ed è accompagnata da fastidi più o meno intensi e, talvolta, anche da un aumento evidente della circonferenza addominale.

La bilancia segna sempre lo stesso peso eppure quel paio di pantaloni indossati perfettamente qualche giorno fa, oggi proprio non ne vogliono sapere di chiudersi. Cos’è successo all’improvviso? Si sono forse ristretti i vestiti?

Quando questo accade, magari con una certa frequenza, non solo ci è impossibile indossare il nostro abito preferito, ma ci troviamo anche a rinunciare a pranzi e cene in compagnia per timore di peggiorare la situazione. 

Se non sono presenti altre particolari patologie, questa spiacevole sensazione può davvero ricondursi al gonfiore addominale. Le cause sono diverse e la soluzione può trovarsi nell’adottare differenti abitudini alimentari: eliminando gli alimenti che gonfiano la pancia e adottando un’ efficace dieta per sgonfiare lo stomaco. 

Aver cura nel risolvere un fastidio come questo significa amare se stessi e questo si traduce sempre nella conquista di un vero e proprio stato di benessere per corpo e mente. Scopri la dieta migliore per affrontare e risolvere il problema della pancia gonfia e non dovere più così rinunciare ad alcuna occasione conviviale.

Gonfiore addominale: le cause

Il gas che si forma nel tubo digerente può provenire dall’aria che si è ingerita o dal gas prodotto dalla flora batterica intestinale. Sentire la pancia gonfia dopo un pasto abbondante non è certo una cosa preoccupante, può diventare invece un problema se sorge anche dopo pasti leggeri. 

Ecco allora le cause più comuni che portano talvolta, o spesso, ad avvertire la sgradevole sensazione di gonfiore e tensione addominale:

  • cibi che gonfiano, favorendo la creazione di gas intestinale;
  • stitichezza;
  • assunzione di alcuni farmaci;
  • dieta poco equilibrata;
  • sindrome premestruale;
  • masticazione veloce;
  • fattori psicologici come stress, depressione, ansia e insonnia;
  • alterazioni della flora batterica;
  • fattori ormonali (per le donne).

Solitamente il gonfiore addominale viene riscontrato a fine pasto ed oltre ad essere visibile, perché si crea un rigonfiamento della pancia, è anche fastidioso perché procura una sensazione di tensione muscolare che talvolta è seguita da meteorismo e difficoltà nella digestione.

L’alimentazione gioca un ruolo importante nella formazione di gas intestinale, concorrendo alla formazione o aggravamento di una situazione già in atto con conseguenti ricadute sull’umore, sulla vita sociale e sul benessere in generale. 

Scopriamo allora cosa è bene evitare di mangiare per non peggiorare i sintomi e vivere la quotidianità con maggiore serenità.

Quali sono i cibi che fanno gonfiare la pancia

Chi soffre di gonfiore addominale dovrebbe fare attenzione all’assunzione di alcuni cibi che gonfiano la pancia e che quindi possono favorire la creazione di gas o peggiorare il problema quando già in corso. 

L’elenco che segue non costituisce una lista nera di cibi da eliminare completamente dalla propria dieta. Si tratta (salvo indicazione medica) di alimenti che fanno gonfiare la pancia e che è meglio assumere con moderazione. 

Limitare lo zucchero giornaliero, ad esempio, potrebbe avere ricadute positive, soprattutto i cosiddetti zuccheri FodMap – dove la F sta per fermentabili (carboidrati), O per oligosaccaridi (presenti nei legumi), D per disaccaridi (tra questi il lattosio), monosaccaridi (il fruttosio), polioli (si trovano in dolcificanti alimentari come sorbitolo e mannitolo, contenuti in caramelle e gomme da masticare).

Altri cibi banditi sono: 

  • cereali integrali;
  • cibi molto grassi (come fritture e certi tipo di carne);
  • cipolle, ravanelli, soia, rape;
  • crucifere come cavoli, broccoli e cavolfiori;
  • mele, prugne, uva secca;
  • frutta e verdura, se non assunte nelle quantità e nei tempi corretti (come l’insalata oppure la frutta che è preferibile mangiare come spuntino durante la giornata e non a fine pasto); 
  • latte vaccino, yogurt, burro, ricotta e formaggi freschi;
  • panna montata, frullati e frappè;
  • sale: in realtà va bene assumerne 5 grammi al giorno, ma è difficile non superare questa quantità dato che il sodio si trova già anche in molti alimenti (in particolare confezionati e trasformati).

Inoltre, altre nemiche da evitare sono le bevande gassate (ebbene sì, anche l’acqua frizzante!). Contengono anidride carbonica che certo non è d’aiuto se si soffre di gonfiore addominale.

La buona notizia è che ci sono tanti alimenti che non gonfiano o che aiutano a sgonfiare la pancia, evitando così la formazione di gas intestinali.

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Come combattere il gonfiore addominale con la dieta giusta

Il problema della pancia gonfia si può combattere seguendo una dieta anti gonfiore addominale. 

Qui di seguito ecco una lista di cibi che non gonfiano e che perciò contribuiscono al raggiungimento di un equilibrato benessere psicofisico.

Tra gli alimenti che non gonfiano troviamo dunque:

  • Cibi ricchi di proteine. Tra questi le carni bianche come il pollo, il pesce magro, le uova; 
  • Formaggi molto stagionati (il livello di lattosio in questi è molto basso);
  • Cereali senza glutine come riso, mais, miglio, quinoa, grano saraceno;
  • Farro e avena;
  • Frutta come kiwi, mirtilli, fragole, arance, pompelmo;
  • Zenzero;
  • Verdure come zucchine, finocchi, carote, cetrioli, sedano, radicchio, melanzane, pomodori, spinaci e cicoria, purché siano cotte in modo leggero, ad esempio al vapore, e condite con un po’ di olio extravergine di oliva a crudo.

Come condire i piatti in modo salutare? Come visto va bene l’olio evo, ma si possono anche utilizzare spezie e erbe aromatiche al posto del sale, che contiene sodio.

Infine, per aiutare a sgonfiare l’addome dai gas intestinali è consigliato bere molta acqua durante la giornata (almeno un litro e mezzo), anche lontano dai pasti. 

Nel paragrafo precedente, tra gli alimenti che gonfiano la pancia, abbiamo inserito i legumi. In realtà questi provocano gonfiore quando non vengono assunti con regolarità. Se consumati una volta a settimana, preferendo quelli secchi ai precotti, possono pian piano essere assunti dall’organismo senza conseguenti problemi di meteorismo.

Non si tratta però solo di assumere determinati cibi. Quando si parla di tensione addominale si possono anche adottare, insieme ad una dieta anti gonfiore addominale, una serie di accorgimenti. Nel prossimo paragrafo ti spieghiamo quali. 

Non solo alimentazione, abitudini corrette contro la pancia gonfia

Oltre a ricorrere a una dieta ricca di alimenti che non gonfiano è possibile anche adottare delle sane abitudini e uno stile di vita capaci di contrastare la formazione di gas intestinali.

Ecco quattro consigli:

Masticare lentamente: spesso si consumano pasti in modo troppo frettoloso e in posizioni sbagliate. Meglio fare piccoli ma frequenti pasti in cui la muscolatura è rilassata e la postura è eretta. Ricordiamoci quello che ci dicevano da piccoli:  “chiudi la bocca mentre mangi” è uno dei comportamenti corretti che, insieme a quelli appena descritti, contribuisce al processo digestivo ed evita inutili gonfiori addominali. 

Fare regolare esercizio fisico: porta a tanti benefici tra cui la distensione addominale e la diminuzione della produzione di gas. Non serve fare maratone! È sufficiente una camminata a passo sostenuto;

Evitare le sigarette: i benefici in questo caso vanno al di là del problema della pancia gonfia;

Non stendersi appena terminato il pasto: assumere una posizione distesa sul letto o sul divano può peggiorare la sensazione di pesantezza.

Non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura di sé. La lotta al gonfiore addominale passa sì dalla dieta, ma spesso bastano anche piccoli gesti che però possono portare a grandi benefici. 

Continua a seguirci per conoscere tanti altri consigli e idee per un’alimentazione equilibrata capace di favorire il benessere psicofisico.