Allergia al polline: cosa mangiare per stare bene?

Cambia la stagione e torna puntuale l’allergia al polline.

Con l’arrivo della Primavera le giornate si allungano, le temperature diventano miti, la natura si risveglia, i fiori sbocciano e gli alberi fioriscono.

Ma per i pazienti allergici la bella stagione è sinonimo di “febbre da fieno”. Quella fastidiosa rinite allergica causata da pollini, graminacee e fioriture di primavera, che da marzo a giugno mettono KO milioni di persone, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose.

Naso che cola, occhi gonfi e arrossati, mal di testa, starnuti senza sosta. Ti suona familiare?

Ma niente di cui preoccuparsi. 

I sintomi dell’allergia ai pollini li puoi combattere anche a tavola. Oltre alle medicine, anche l’alimentazione può venirti in soccorso.

Il legame tra allergia ai pollini e alimentazione può essere spiegato con il meccanismo della cross reattività, ossia gli antigeni (o allergeni) contenuti in alcuni tipi di alimenti essendo simili a quelli contenuti nei pollini, innescano la stessa reazione allergica.

Con i cibi giusti però  puoi alleviare le allergie da polline e tornare a goderti giornate in spiaggia, corse in bicicletta e allenamenti all’aperto ogni volta che vuoi. Continua a leggere per scoprire quali sono.

Cosa mangiare in caso di allergia al polline

Chi ne soffre sa bene quanto siano fastidiosi e insopportabili i sintomi di un’allergia a polline e graminacee. Raffreddore, malessere, stanchezza e talvolta anche attacchi d’asma. 

Antistaminici e spray nasali al cortisone sono da sempre i rimedi più comuni a questo stato infiammatorio che colpisce l’apparato respiratorio.

Eppure, molti ignorano l’importanza di quello che si mangia. Sì perché alcuni alimenti sono in grado di peggiorare i sintomi delle allergie primaverili. Al contrario, molti altri aiutano ad alleviarli.

La dieta ideale per chi soffre allergie ai pollini e alle graminacee dovrebbe includere:

  1. Pesce fresco, ricco di Omega 3, preferibilmente cotto per eliminare del tutto il rischio di venire a contatto con sostanze simili all’istamina, prodotte da alcuni batteri che proliferano nel pesce crudo;
  2. Ortaggi e verdure di stagione;
  3. Agrumi e frutta fresca ricca di vitamina C e antiossidanti, che rafforzano il sistema immunitario e si legano all’istamina convertendola in composti anallergici;
  4. Olio di oliva o di semi di lino, che contengono acidi grassi Omega 3;
  5. Carne bianca e rossa, purché magra e privata del grasso visibile;
  6. Uova, fonte altamente proteica, in particolare l’albume;
  7. Legumi, ricchi di proteine e ferro;
  8. Frutta secca e semi oleosi.

Un altro alimento efficace contro l’allergia di primavera sono lo zenzero, il più potente antinfiammatorio naturale al mondo. Questa radice inibisce il rilascio di istamina, riducendo quindi la risposta infiammatoria.

Lo puoi utilizzare insieme al limone per una tisana rinfrescante che ti aiuta a introdurre il giusto quantitativo giornaliero di liquidi.

Ora che abbiamo visto quali sono i cibi consentiti, scopriamo invece quali sono quelli assolutamente vietati se soffri di allergia ai pollini e alle graminacee.

Allergia alle graminacee e ai pollini: quali sono i cibi da evitare?

In molti casi (almeno il 20-25%) chi è allergico ai pollini e alle graminacee ha anche un’allergia ad alimenti che hanno una sorta di parentela con la pianta incriminata.

Ovviamente, prima di decidere quali cibi eliminare dalla propria alimentazione, creando degli squilibri nutrizionali, è sempre necessario eseguire un test di tipo allergologico

Non tutti i soggetti allergici a pollini e graminacee hanno anche un’allergia crociata agli alimenti e, in ogni caso, la risposta immunitaria varia da soggetto a soggetto.

Ma quali sono questi i cibi vietati? Facciamo una distinzione in base al tipo polline a cui si è allergici.

Betullacee (periodo fioritura: febbraio-aprile):

  • Mela, pera, banana, nespola, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, kiwi, lampone, fragola, litchi;
  • Carota, sedano, finocchio e prezzemolo;
  • Prezzemolo
  • Nocciola, noce, arachide, mandorla;
  • Pepe verde.

Composite (periodo fioritura: luglio-settembre):

  • Cicoria, prezzemolo, sedano, carota, finocchio, lattuga, zucca;
  • Tarassaco, dragoncello e camomilla;
  • Banana, anguria, mela, melone e castagne;
  • Arachide, noce, nocciola, pistacchio;
  • Olio di girasole;
  • Miele (derivato dai fiori di camomilla, girasole e tarassaco).

Parietarie (periodo fioritura: aprile-settembre):

  • Piselli, fagioli e soia;
  • Arachidi, pistacchio;
  • Gelsi, melone, kiwi e ciliegia;
  • Patate, pomodori, carote, sedano e finocchio;
  • Basilico, ortica.

Assenzio, Artemisia/Ambrosia (periodo fioritura: luglio-settembre):

  • Sedano, carote;
  • Melone, anguria, banana;
  • Camomilla, tarassaco.

Graminacee (periodo fioritura: aprile-giugno):

  • Sedano, pomodoro, bietole;
  • Kiwi, anguria, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia;
  • Mandorla, arachidi;
  • Zucchero di canna;
  • Orzo, avena, farro, kamut, mais, miglio, riso, segale e frumento.

Per chi combatte ogni anno con l’allergia alle graminacee, gli alimenti da evitare sono soprattutto pane, pizza, biscotti, cracker, fette biscottate e torte. Come ovviare a queste restrizioni? Sostituendo farine e cereali vietati con alternative quali quinoa, grano saraceno e amaranto.

In linea di massima, andrebbero eliminati del tutto anche quegli alimenti che contengono molta istamina. Si tratta soprattutto di: formaggi, tonno in scatola, alcolici, cioccolato, insaccati, crostacei e molluschi, ma anche gomme da masticare e caramelle che contengono additivi alimentari e coloranti (in particolare E102 o tartrazina).

Allergie ai pollini: 5 consigli che ti aiutano a stare meglio

Come rimediare, dunque, ai sintomi da allergia primaverile? Una dieta equilibrata, ricca di vitamine e sali minerali – che si accompagna a una terapia ad hoc – e priva di alimenti implicati nella allergia crociata, è senza dubbio il primo step da seguire.

Adottando un regime alimentare sano e ben bilanciato, infatti, fornirai al tuo corpo il giusto apporto calorico e l’adeguata riserva di energia per supportare il sistema immunitario ed affrontare al meglio il periodo delle allergie stagionali.

Accanto all’alimentazione però è necessario adottare alcuni semplici accorgimenti che ti aiuteranno a stare meglio.

Innanzitutto, va consultato sempre il calendario pollinico locale per conoscere i periodi a rischio e l’andamento della concentrazione pollinica nell’aria, così da attuare, provvedimenti cautelativi per gestire al meglio l’allergia.

Detto ciò veniamo ai consigli che puoi seguire:

  1. Se non puoi evitare di consumare alimenti inseriti nella black list, prediligi cotture al forno o al microonde: la cottura distrugge molte proteine rendendo l’alimento quasi innocuo;
  2. Interrompi l’assunzione di qualsiasi cibo se mentre mangi avverti prurito in bocca o in gola;
  3. Consuma frutta e verdura privandola della buccia, su cui si concentrano la maggior parte di allergeni;
  4. Prediligi frutti e ortaggi un po’ acerbi invece di quelli molto maturi;
  5. Fai attenzione alla conservazione del cibo in frigorifero, tieni gli alimenti ben separati per ridurre le possibilità di contaminazione tra un alimento e l’altro.

Se la tua allergia ai pollini non si manifesta con sintomi estremamente gravi, potresti anche provare a mangiare gli alimenti banditi. Ma fai attenzione: evita di esagerare con le quantità e soprattutto di consumarli o abbinarli tra loro nella stessa giornata.

Non dimenticare di consultare sempre il foglietto illustrativo (bugiardino) dell’antistaminico che ti ha prescritto il medico, dove vengono indicati i cibi da evitare in caso di assunzione del farmaco, per scongiurare le reazioni dovute all’interazione.

Con i giusti rimedi, l’allergia al polline non sarà più un problema. Potrai tornare a goderti la Primavera con l’entusiasmo e la trepidazione che merita la stagione più bella dell’anno.

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